RIPORTATELI INDIETRO VIVI
Messico - Febbraio 1857


PROLOGO
Dopo i drammatici avvenimenti di Tucson, i PC raccolgono i loro averi (cavalli, bagagli ed un carro), e partono immediatamente verso il confine, diretti alla cittadina messicana di frontiera di El Paso. Nel corso del viaggio, circa una ventina di giorni, riposandosi a turno sul carro, guariscono dalle ferite riportate, solo Watanka rimane zoppicante.
Ad El Paso rimangono una settimana, familiarizzano con gli usi locali e imparano a farfugliare un po' di spagnolo. Trovano anche una grande armeria dove acquistano le piu' recenti novita' del mercato.
Alla ricerca di una banca dove svolgere alcune operazioni finanziarie si trasferiscono a Santa Maria, una caratteristica cittadina costiera messicana. Qui incontrano notevoli difficolta' a reperire informazioni e a contattare il direttore della banca a causa del periodo di siesta che si sta consumando. In attesa dei comodi degli autoctoni si recano a pranzo in una trattoria, allorquando si avvicina loro un padre cattolico che chiede loro aiuto per il villaggio dove risiede, devastato dalle scorribande di un gruppo di banditi. Alle richieste dei PC per una ricompensa, il povero frate non sa come far fronte, finquando non mostra loro il manifesto di ricerca di un pericolosissimo criminale britannico, Lord Benjamin Plimsley, su cui pende una taglia di 15.000 dollari se catturato vivo. Padre Jose' afferma di aver riconosciuto in quest'uomo il capo dei banditi.
I PC decidono di imbarcarsi in quest'avventura e, sistemata la faccenda della banca grazie all'intercessione del frate, provvedono a travestirsi da tipici contadini messicani e partono con una barca a vela guidata da uno dei pescatori di San remo verso il villaggio. Pucchiuneddu non ne vuole sapere di navigare per l'Oceano a causa di una sua fobia inconscia e i suoi compagni sono costretti a catturarlo al lazo, legarlo e mantenerlo steso sul fondo dell'imbarcazione.

ARRIVO A ST.REMO
Al tramonto, in prossimita' di San remo, si distingue in lontananza del trambusto nel villaggio, poi dei colpi d'arma da fuoco ed infine delle raffiche di mitragliatrice dalla sponda opposta, in realta' molto fuori bersaglio, che mettono in fuga un gruppo di uomini.
Sbarcati, vengono subito informati che e' appena avvenuta un'incursione dei banditi e che i soldati americani appostati dalla parte opposta hanno reagito con delle raffiche di mitragliatrice. Poco dopo arriva padre Jose', disperato, affermando che i banditi hanno rapito Maria, la sua giovane governante. Padre Jose' insiste e supplica i PC di andare a salvarla quanto prima possibile.
Il gruppo decide che per prima cosa e' necessario capire il perche' della presenza di militari americani nella zona e, dapprima comincia a interrogare il frate sulla situazione politica messicana, poi Pucchiuneddu si reca nei pressi dell'appostamento militare. Gli si presenta il Sergente Colpepper che rivendica la loro funzione di osservatori allo scopo di proteggere gli interessi americani nel territorio. Alle insistenze di Pucchiuneddu il militare risponde con l'ingiunzione di allontanarsi immediatamente dalle vicinanze.
Il comportamento isterico ed insistente di padre Jose' insospettisce i PC che lo mettono alle strette e lo costringono a raccontare la verita': Maria Allende, questo il nome della ragazza, e' una rivoluzionaria fedele al Fronte di Liberazione Nazionale del Prof. Santos e su di lei il governo nazionale del Gen. Mongo ha messo una grossa taglia. I banditi l'hanno sicuramente rapita per intascarla e in breve tempo se ne perderanno le tracce.

ATTACCO AI BANDITI
I PC vengono cosi' accompagnati da una guida, con una barca, nelle vicinanze dell'accampamento nemico, percorrono a piedi un breve tratto nella giungla e quando e' ancora notte fonda avvistano le rovine di un antico insediamento Maya, ora accampamento dei banditi.
Il primo a muoversi e' Pucchiuneddu che muovendosi silenziosamente tenta un aggiramento sulla destra. Qui intravede una sentinella di guardia attorno al recinto dei cavalli e una postazione di mitragliatrice con un altro uomo di guardia. Purtroppo il terreno boscoso non gli permette un avvicinamento silenzioso e le guardie captano qualcosa, ma rimangono dubbiose sull'origine dei rumori: forse animali.
Winner dopo poco decide di muoversi e raggiunge silenziosamente Pucchiuneddu sul lato destro dell'accampamento. Nel frattempo Watanka, zoppicante, si posiziona centralmente e Jesse compie, soffice come un puma, un aggiramento sulla sinistra.
Jolly comincia ad insinuarsi tra le mura del campo avversario e raggiunge un punto da cui tenere sotto tiro l'uomo alla mitragliatrice. Anche Franco, poco distante si avvicina ma viene sentito e la sentinella si avvicina ai cespugli per capire la fonte dei rumori.
E' un attimo: nel grigiore della notte lo sguardo di Franco e del bandito si incrociano. Franco che lo teneva sotto mira spara, il bandito stramazza al suolo, Jolly e' di una prontezza eccezionale e fa fuoco sull'altra guardia alla mitragliatrice che si abbatte.
I banditi che dormivano nelle costruzioni si svegliano e chi prima, chi dopo cominciano ad uscire.
Franco corre verso la postazione di gatering, un'arma che non conosce, ma comincia comunque a sparare all'impazzata. Dopo le prime raffiche a vuoto, il suo tiro si affina e due banditi cadono sotto i suoi colpi.
Jesse ingaggia un violento e lungo pop attack con un nemico senza esito. Altri banditi, tra cui lo stesso capo, corrono verso la prigione di Maria ma sono abbattuti dai colpi precisi di Watanka. Altri cercano di raggiungere i cavalli e sparando all'impazzata riescono a colpire Franco ad una spalla. Questi, stoicamente, continua a sparare raffiche di mitragliatrice con ancora maggiore vigore.
Alla fine tutti i banditi sono morti o svenuti, tranne uno: egli viene fuori dalla cella di Maria puntando una pistola alle tempie della giovine e minacciando di giustiziarla se i PC non lo lasciano fuggire. Jesse e Watanka lo tengono sotto tiro, Franco lascia la gatering e prende il suo shotgun e comincia a mirarlo, Jolly rimane coperto sulla linea di tiro dal corpo della ragazza: la situazione e' altamente tesa. Improvvisamente Maria, col coraggio che la contraddistingue, colpisce con una forte gomitata il suo carceriere che, rimasto per un attimo sorpreso, viene raggiunto in piu' punti dai colpi dei soccorritori.
La ragazza e' salva. Tutti i banditi, ancora vivi, sono giustiziati con un proiettile alla nuca. Anche Maria partecipa a questa macabra esecuzione. Solo il capo viene lasciato vivo e anche se seriamente ferito viene curato in maniera efficace grazie alle ottime conoscenze medico-chirurgiche di Franco.
A poco a poco ci si rende conto, che malgrado le apparenze, ci sono delle differenze tra la descrizione di Lord Pilmsley e l'uomo catturato, in particolar modo per l'altezza che non corrisponde.

SCAMBIO DI PERSONA
I PC temono di aver a che fare con l'uomo sbagliato e montano su tutte le furie. Jesse e Jolly affrontano Maria chiedendole dapprima una ricompensa in denaro che lei non puo' assolutamente fornire, poi le chiedono come premio le grazie del suo corpo, in realta' veramente splendido. La ragazza risponde sdegnata e, ancora una volta Pucchiuneddu deve intervenire per appianare la situazione.
In attesa di interrogare il prigioniero che giace privo di conoscenza, i PC fanno il punto della situazione. Jolly e Jesse propongono con forza di consegnare Maria alle autorità ed intascare in questo modo la taglia di 7000 dollari che pende su di lei, Franco ribadisce che lo scopo per cui avevano accettato di farsi trascinare in questa rogna erano i 15000 per la cattura di Pimsley, Watanka rimane indifferente a queste vili questioni di denaro.
Dopo vari battibecchi si decide di partire con Maria per parlare con il Prof. Santos, che grazie alla sua rete d'informatori, può aiutarli a scoprire che fine ha fatto il bandito.
Il materiale raccolto nell'accampamento nemico viene caricato su due barche e si parte verso St.Remo. Sulla barca con i due barilotti di polvere da sparo, a parte Franco e Maria, gli altri rifiutano di salirvi e rifiutano anche di aspettarla quando, a causa dell'imperizia di Franco, la sua barca si incaglia a bordo del fiume.

UN BAGNO DI SANGUE
Watanka, Jolly e Jesse arrivano dunque con tre quarti d'ora di vantaggio al paese, trovandolo stranamente deserto. I tre, Jolly in testa, si avviano verso la missione, ma a pochi metri dal portone, questi, e altre due finestre, si spalancano. Ad armi spianate il Serg. Colpepper e gli altri due soldati intimano ai PC di gettare le armi. I tre si guardano tra loro increduli e rispondono "Perché?". Il sergente afferma di aver minato la missione e di far saltare tutto, poi aggiunge: "Permettete che mi presenti, Lord Benjamin Pimsley, per servirvi!", ma i PC a loro volta ribattono: "E allora?". Colpepper spazientito da questo modo di fare arrogante comincia a contare fino a tre dopodichè aprirà il fuoco sui tre. All'ultimo momento è Watanka a cedere ed a buttare le armi, poi tutti gli altri.
Fatti prigionieri, i PC sono perquisiti da Pimsley che però non si accorge di alcune derrington indossate in maniera eccezionalmente nascosta da Jolly e Jesse. Sono fatti entrare nella missione e fatti sedere a terra insieme col gruppo di messicani e padre Josè.
Mentre un soldato con la mitragliatrice ed un altro con il fucile tengono a bada il gruppo, Pimsley comincia ad interrogare Jesse chiedendo dove abbiano portato Maria. Il prigioniero non risponde ed il mercenario lo colpisce con un forte ceffone, a cui Jesse istintivamente risponde con una testata in bocca. Pimsley, su tutte le furie, punta il fucile e spara gambizzando Willcocks, poi getta a terra il fucile, estrae la sua pistola e la punta alle tempie di Jolly, intimando ai prigionieri di parlare.
Watanka farfuglia qualcosa a proposito della barca in arrivo e Pimsley gli si avvicina puntando questa volta l'arma contro di lui. Jolly non aspetta altro, estrae la sua derringer e spara contro Pimsley che colpito al braccio destro cade a terra perdendo la pistola. I soldati cominciano a sparare: raffiche di mitragliatrice e colpi di fucile si abbattono sul gruppo. Watanka striscia a terra per raccogliere il fucile di Pimsley, Jolly raccoglie la pistola caduta a Pimsley, Jesse estrae la sua derringer e comincia a mirare alla testa del militare più vicino. Pimsley si riprende, estrae l'altra pistola e comincia a sparare contro Jolly con la sinistra mancandolo, Jolly a sua volta, risponde colpendolo ad un piede. Mentre Watanka sta per colpire l'inglese con il fucile a mò di randello, viene raggiunto da un colpo di pistola al torace e si abbatte, le raffiche di mitragliatrice continuano a sventagliare, Jesse continua a mirare il militare.
Pimsley riprende a sparare e una delle donne messicane fra lui e Jolly rimane uccisa, Jolly colpisce Pimsley agli organi vitali uccidendolo, poi viene raggiunto in pieno corpo da una pallottola. Il fuoco della mitragliatrice uccide un messicano, poi l'arma si inceppa. Jesse finalmente fa fuoco centrando in piena fronte e uccidendo il soldato che aveva colpito Watanka e Jolly. Quello alla mitragliatrice si da alla fuga.
Nel frattempo Franco era giunto al villaggio e, lasciata Maria sulla barca, al sentire degli spari era corso verso la missione. Vedendo un soldato uscire di corsa, lo chiama dalla sua parte, questi continua a fuggire e allora, Franco riprende la sua corsa verso la chiesa. Affacciatosi ad una finestra, Jesse gli spiega velocemente di riprendere il militare. Franco comincia un breve inseguimento, quando vede ad un centinaio di metri il soldato che tenta di guadagnare il molo, si ferma e comincia a mirarlo. Tuttavia, mentre è intento a questa operazione, sente uno sparo che manca il suo bersaglio: è Maria, che presa una pistola dalla barca, prova a fermare il fuggitivo. Franco spara ma il suo fucile si inceppa e perde tempo a ripararlo. Il bandito spara a sua volta contro Maria e ne nasce una breve sparatoria che si risolve con l'uccisione del soldato.
Maria, esultante si precipita verso Franco esclamando: "Vedi muchacho, come si uccidono los americanos?", poi lo bacia con passione.
All'interno della missione si e' verificato un vero e proprio bagno di sangue tra morti e feriti. La ferita alla gamba di Jesse non desta preoccupazioni, il proiettile che aveva colpito Jolly è miracolosamente fuoriuscito dalla spalla senza causare lesioni interne per cui si provvede ad una semplice disinfettazione, pulizia e bendaggio. Diverse sono le condizioni di Watanka, la diagnosi di Franco è precisa: il proiettile si è fermato molto vicino alla spina dorsale ed anche il più piccolo movimento potrebbe paralizzarlo a vita. Bisogna operare d'urgenza ed estrarre con la massima attenzione la pallottola. Franco si adopera e con l'assistenza di Jesse l'operazione è portata a termine perfettamente.
Maria propone ai quattro amici di unirsi al Fronte di Liberazione Popolare del Prof. Santos, la reazione è tiepida, ma Maria insiste che devono conoscere Santos e poi prospetta la possibilità di organizzare qualche buon affare reciproco.
A conti fatti, l'avventura in cui si erano imbarcati, non è andata a buon fine: la taglia su Pimsley, con la sua morte, è persa ed il piccolo bottino conquistato è molto al di sotto delle aspettative, ma forse questo è stato solo il punto di partenza di una lunga storia, tutta da scrivere.